Oggi vi proponiamo un’intervista, pubblicata sul blog di ProntoPro, dove affrontiamo le problematiche legate al fare interior design al giorno d’oggi.

Buona lettura e a presto.

https://www.prontopro.it/blog/architettura-e-interior-design-come-affrontare-le-problematiche-odierne/

 

 

 

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Trovare un’alternativa per l’abitare al tempo della crisi economica sembra sia stato il motivo ispiratore di questo interno. Niente di più di un rettangolo compreso tra altri rettangoli, un lato corto aperto da un portellone basculante e sull’altro un porta e una finestra: un garage.

Ottimizzazione estrema dello spazio e degli elementi che lo compongono e al tempo stesso ricerca estetica e spirito di accoglienza. I proprietari segnalano una spesa di 7500 dollari;  è una strada percorribile?

http://frenchcurvecollective.tumblr.com/

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Un interno tirato all’osso, senza materiali di finitura, arredi di recupero o prodotti                       semilavorati. Questa cantina è un locale lasciato “al grezzo” e assi di legno e                                  sedute metalicche lo arredano quasi fosse un cantiere. Eppure la percezione che                                  se ne trae non è di provvisorio ma di consapevolezza  estetica dei mezzi propri:                                 basso budget, stretto indispensabile, essenzialità. Niente di più contemporaneo                                    al giorno d’oggi.

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http://www.dezeen.com/2011/10/20/cantina-de-comida-mexicana-by-taller-tiliche/

Decontestualizzare, riutilizzare, interpretare: sono mezzi attraverso i quali è possibile configurare arredi dall’aspetto inusuale, personale. Sfruttare le potenzialità del “low budget” , dare libero sfogo alla creatività per riuscire a guardare oltre l’apparenza e la funzione primaria degli oggetti.

Arredare con i pallet è un tema bello e stimolante; è stato ben trattato in questo articolo:

http://blog.atcasa.corriere.it/fare-casa/2012/03/22/arredare-con-i-pallet-idee-da-copiare-economiche-e-creative/

Anche oggi torniamo a parlare di design e Ikea, un’unione che continua a regalare dei buoni frutti.  Si è da poco conclusa Arco Madrid, fiera internazionale di arte contemporanea, giunta ormai alla sua 31esima edizione; cosa c’entri Ikea col mondo dell’arte sembra difficile da comprendere, ma è presto detto: il progetto della lounge è stato affidato alla designer italo-spagnola Teresa Sapey, che in tempi di crisi e riduzioni di budget, ha stretto un accordo con Ikea per la fornitura di tessuti, cuscini, lampade e sedute. Il resto degli arredi è composto da pallet, uniti fra loro a formare zone relax in cui riposarsi e bere un caffè. Basso costo e alta creatività!

Per maggiori informazioni:

teresasapey.com

ifema.es/ferias/arco/default.html